“Seduto su una stella, penso di non essere come una stella”

"Seduto su una stella, penso di non essere come una stella"

Seduto su una stella, penso di non essere una stella. Questa è la frase che racchiude ogni significato della sequenza di quest’opera, la quale altro non è, che un viaggio attraverso l’ego. Messomi nei panni di un astronauta che si dondola su uno pseudo-pianeta, ho voluto portare l’osservazione su un piano superiore, più illuminato. Un addentrarsi nel mondo in cui questa stella vaga… Vediamo qui comparire il dio Hermes, che tra le tante sue diramazioni mitologiche, diventa una sorta di “guida” della mia psiche; egli, divenendo, tutt’uno con l’ambiente interagisce con un pannello immaginario applicato sul peculiare Sole. Genera un’ulteriore strada immaginaria verso un castello Dechirichiano. Ultima parte del quadro, è la “sede” del mistero cosmico che aleggia sulle sensazioni più astrattive della mente (ego-trip). Fornendo uno spunto di solitudine, nella quale il viaggiatore si riconosce in grado di vedere la via, ma è però costretto a percorrerla da sè, dovendo quindi rinunciare alla compagnia, nell’istante in cui lo status di “stella vagante”, diventa una consapevolezza. Ultimo, non per importanza, dettaglio, è il fatto che tutta questa descrizione, assume tutt’altro corpo, quindi di fatto interpretazione, se osserviamo il quadro in orizzontale, pur restando uguale il significato da me arrecato ad ogni elemento, insomma, quello che conta sul serio, è che nell’osservare quest’opera, riusciate ad intraprendere la vostra personale via conoscitiva.

Dimensioni

52 x 85 x 1/cm

Tecnica

Acrilici, collage e spray su legno mdf